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Monday
Feb 06th


Circe Gourmet, Il Gusto dell'Informazione

La Pappa nella Rete

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Arduo criticare Internet. Se non ci fosse non esisterebbe neppure questo sito ed i lettori di Circe Gourmet sarebbero un po’ orfani di notizie riguardanti, in particolare, il territorio Pontino e Laziale e di ciò che succede (almeno in buona parte) nel mondo agroalimentare. Ironizzando si può anche sostenere che non sarebbe un gran danno. Tuttavia (ci sia concesso un briciolo di orgoglio giornalistico) osservando il numero di contatti mensili che registriamo, significa che l’informazione non è mai troppa specie se mirata e se si parla di cibo. Insomma di pappa! Tornando alla Rete, c’è da segnalare qualcosa di sgradevole. Non solo i cervelloni e gli “smanettoni” avevano subodorato anni e anni fa che in quel villaggio globale, qual è appunto Internet, si potessero perpetrare truffe, raggiri e malefatte d’ogni sorta. Essendo altresì un supermarket globale si è messo e si mette in vendita di tutto e di più. Si pensi, per esempio al sito nostrano www.ebay.it   per avere una minima parvenza di ciò che è acquistabile.

Per doverosa informazione, nel momento in cui scrivo preciso che su questo portale vengono proposti in licitazione: 4. 590 tipi di vini d’ogni nazionalità, annate, colore e confezione; 31 birre, 187 tra salumi e formaggi diversi, 255 tipi di pasta e condimenti, 589 proposte di tè, caffè, e dolciumi vari, 314 prodotti di gastronomia tra cui spiccano (immagino per raffinatissimi gourmet confezioni di sale hawaiano sia rosso che rosa, del sale danese affumicato nonché quello di Cipro). Infine per bisognosi a soli 43,20 euro con verosimile possibilità di rilancio, è possibile acquistare una confezione in lattina di Guaranà della promettente marca “Figa”. Prego controllarne la veredicità.

Va da sé che anche i prodotti alimentari finissero in rete ed il fenomeno sta diventando ogni giorno più vasto entrando sempre più spesso nelle scelte dei consumatori che, nella speranza di ottenere prezzi convenienti rispetto all’andamento del mercato, si rivolgono ad uno dei molti siti che li commercializzano. Ed ecco la botta emersa solo recentemente: nel 2008 sono stati venduti in Italia prodotti enogastronomici ogni 60 secondi, con un aumento del 62% per un valore stimato di circa 100mila euro. Nel contempo i Nas, risalendo ai venditori hanno  sequestrato  una tonnellata di prodotti alimentari di vario genere.

Sembra una raccomandazione talmente superflua che non occorrerebbe neppure darne conto ma  nell'acquisto di cibi e bevande su Internet occorre prestare particolare attenzione alla deperibilità del prodotto per evitare di comprare alimenti scaduti o danneggiati anche a seguito dei trasporti. E' anche importante verificare la loro autenticità privilegiando quelli a denominazione di origine protetta riconosciuti dalla UE o che garantiscono la provenienza territoriale. Un rischio che riguarda spesso siti stranieri dove vengono venduti numerosi esempi di falso Made in Italy: dal parmesan al provolone fino ai kit per falsi Chianti, Barolo o Valpolicella.

Nel 2008 – dicono alla Coldiretti - è aumentato del 32% con un totale di quasi 159 milioni di euro il valore dei cibi e delle bevande sequestrate dai carabinieri dei Nas nella lotta contro le frodi e le sofisticazioni. Grazie alle 27.633 ispezioni effettuate dal nucleo speciale dei carabinieri, sono state sequestrate derrate alimentari e bevande per 18,7 milioni di confezioni e per 34 milioni di chili di prodotti allo stato sfuso, con l'arresto di 49 persone e sequestri di cibo e bevande per un valore di quasi 159 milioni di euro. Il maggior numero di arresti si e' verificato nel settore degli oli e grassi con 41 persone interessate, 6 nella ristorazione e 2 nel settore delle carni e degli allevamenti. Mentre tra i settori maggiormente interessati dai sequestri ci sono quelli delle carni e degli allevamenti con 32 per cento, delle conserve alimentari con il 31 % del valore sequestrato, quello dei vini e degli alcolici con il 16%, del latte e derivati.

Oggettivamente faccio fatica a capire come si possa comprare del latte o del vino su Internet;  sforzandomi mi è più semplice comprendere semmai un acquisto di qualche bloc di fois gras direttamente da Strasburgo, (anche se a Mortara se ne produce dell’ottimo) oppure, in caso di impellenti “voglie” di puerpera, chessò,  un vasetto di marmellata di frutti della passione e zenzero, ma suvvia, un brick di latte di provenienza sconosciuta o un cacciatorino marchiato Hungarian, lasciamolo agli esterofili. Già c’è da preoccuparsi, e non poco, di ciò che è smerciato nei nostri iper, supermarket e nei nostri negozi