Vini rosé:
Un plauso a tutti coloro, a partire dal Mipaaf sino ai due consorzi delle due sponde gardesane ed altri produttori italiani e d’Oltralpe che si sono adoperati affinché venisse respinta la cervellotica proposta di autorizzare la miscela di vini bianchi e rossi per ottenere vini rosati. La decisa azione di contrasto ha avuto successo.
Infatti, la decisione della UE, comunicata da Bruxelles dalla Commissaria europea all’Agricoltura Mariann Fischer Boel, è stata di rinunciare alla proposta. “La riapertura della discussione in Europa – ha dichiarato il Ministro Zaia - sui metodi di produzione del vino rosato, e poi la rinuncia a portare avanti una riforma che avrebbe sancito la morte di un prodotto di grande storia e qualità, è stata ottenuta soprattutto grazie all’intervento congiunto italiano e francese, due Paesi uniti dalla comune passione (non disgiunta dal business) per il vino e per la cultura ad esso sottesa”.
Consumi carni suine:
L'allarme sull’influenza suina evidenziata sin troppo enfaticamente dai media di tutto il mondo non ha impattato in maniera significativa, perlomeno in Italia, sui consumi di carni suine e salumi. Lo confermano i dati sugli acquisti domestici monitorati a cadenza settimanale da Ismea in collaborazione con Nielsen. Solo nella settimana dal 27 aprile al 3 maggio, in piena emergenza, si è registrato un lieve calo degli acquirenti di carne suina, diminuzione stimata al 7% rispetto all'anno passato. Un fenomeno esauritosi rapidamente con il numero degli acquirenti tornato sui livelli abituali nelle settimane successive. Il settore suinicolo, già da tempo in crisi, ha comunque subito l'ennesimo calo dei prezzi.
L’agricoltura nazionale traballa ma tiene:
L’agricoltura è il solo settore produttivo a far segnare una sostanziale stabilità del valore aggiunto, addirittura aumentato dello 0,1% rispetto allo scorso anno. Ciò emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi all’andamento del Pil che nel primo trimestre del 2009 ha fatto registrare un calo record del 6%. Si tratta della conferma del ruolo anticiclico che può svolgere il settore in tempi di crisi, ma occorre superare le distorsioni nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola che colpiscono i redditi sia delle imprese che dei consumatori. L’agricoltura sta attraversando una fase di profondo cambiamento grazie all’ampliamento del campo di attività, dalle semplici coltivazione e allevamenti a quella di trasformazione e vendita, ma anche di cura dell’ambiente, ricreative e sociali, con la nascita (seppure ancora modesta) di imprese molto innovative condotte sempre più spesso da giovani che rispondono alle nuove domande di sicurezza alimentare e ambientale dei cittadini. Nel contempo va tuttavia segnalato che “a monte”, la situazione dei prezzi agricoli si è ulteriormente aggravata. Su base mensile, l’Ismea rileva una riduzione dei prezzi del 5,4% per le coltivazioni e del 2,6% per i prodotti zootecnici.
Surgelati sempre “caldi” :
Dalle prime rilevazioni nel comparto degli alimenti surgelati riguardanti il primo quadrimestre 2009, risulta che il settore del -30° nel suo complesso sta mantenendo le proprie posizioni e alcuni dei segmenti storici quali ittico, vegetali e patate, nonché quelli più innovativi come quello dei piatti pronti, continuano a segnare buone incidenze di vendite. In ogni caso sarà ancora una volta appunto l’innovazione a trainarne l’eventuale crescita. Il ridotto potere d’acquisto, l’aumento dei single, la recente incidenza nei consumi degli extracomunitari (8% della popolazione), i dettami di una alimentazione bilanciata, l’incremento dei pasti fuori casa e, infine, uno stile di vita in rapida evoluzione, sono i parametri fondamentali che orienteranno le principali aziende del settore nel loro sforzo innovativo.
I panettoni tornano italiani:
La notizia della cessione da parte dell’elvetica Nestlé dei marchi Motta e Alemagna (che assieme detengono in Italia la seconda quota del mercato dei dolci da ricorrenza) limitatamente alla produzione dei panettoni alla veronese Bauli, è di qualche settimana fa. Tuttavia in queste “good news” ci piace ricordare che lo shopping di aziende alimentari non lo fanno solo le holding straniere. Sembrava in un primo momento che questa acquisizione compromettesse in qualche modo la stabilità del posto di lavoro di un certo numero di dipendenti. Sindacati scatenati con l’abituale utilizzo di un linguaggio aggressivo nonché minacce di scioperi. Dopo il sereno incontro tra le parti e la presentazione di un adeguato piano industriale è stata garantita piena continuità occupazionale.
Bruschetta a merenda:
Questa si che è davvero una bella (e buona) notizia! Snack e merendine mai più in cartella. Grazie all’iniziativa promossa da Pandolea, associazione dalle donne produttrici di olio extravergine, per il secondo anno consecutivo (lo scorso anno la notizia è passata praticamente sotto silenzio), dal prossimo anno scolastico al suono della campanella per la pausa merenda, all’Istituto omnicomprensivo Vigna Pia di Roma, e poi via via in tutte le scuole della capitale, per educare gli studenti a riscoprire abitudini alimentari più salutari, verranno sostituiti prodotti preparati con conservanti e sostanze additive, (leggi “merendine”) con fette di saporita, sanissima bruschetta.




