Un binomio che la vulgata ha assunto praticamente come dogma a sostegno del fatto che il primo senza l’altro non sarebbe possibile o comunque non si otterrebbero performance decenti. Vero? Falso? Chissà. Se poi la parola passa ai dotti emergono capziosità, distinguo, necessità di approfondimenti, controprove scientifiche, e bla bla senza fine.
Tempo fa su questo sito scrissi (Vatti a fidare dei cibi afrodisiaci) prendendo spunto da uno studio dell’endocrinologa Katherine Esposito dell’Università di Napoli che parlò ad un convegno assieme ad altri relatori della Società italiana di fisiopatologia della riproduzione e della Società italiana di andrologia e medicina riguardo i cibi afrodisiaci. Ebbene, la sentenza (scientifica of course) è che non esistono prodotti alimentari erotizzanti, un mito a cui crede un italiano su due, ma è la mente il primo e vero afrodisiaco.
Contrordine: nel libro di cucina “Cibo e sesso” (Intermedia editore), che ha l’imprimatur della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), ci sono raccolte una trentina di ricette che promettono di risvegliare il desiderio con un occhio alla salvaguardia della fertilità. Tra gli alimenti hot, oltre a peperoncino e molluschi, raccomandati gli asparagi, la rucola, i fichi, il miele. Al bando, invece, fast food e conservanti. Sotto allora con generose porzioni di mousse di granchio e avocado, farfalle con tanto zafferano, scaloppine con abbondante tartufo e cioccolato per dessert.
Da bocciare i troppi conservanti, gli zuccheri raffinati e i grassi saturi ma soprattutto occhio ad alcool e caffè. L’eccessiva quantità e la fretta a tavola (e credo anche tra le lenzuola) stroncano l’eros. “Mangiare troppo velocemente provoca un’intensa eccitazione cerebrale - ha spiegato Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele Resnati di Milano - che però è dannosa per la libido: aumenta infatti l’irritabilità. Non a caso oggi si assiste ad un fenomeno nuovo, l’ansia da prestazione femminile: ne soffre l’11% delle donne sessualmente attive”.
Dinnanzi ad autorevoli pareri talmente discordanti le persone comuni di fronte all’assioma cibo-sesso c’è il rischio che non rinunciando - ovviamente - ad entrambi magari optino per quell’audace ancorché improbabile invenzione di un genialoide chef islandese che ha creato la “Pizzagra”, un po’ pizza un po’ Viagra, ma rigorosamente tutta vegetale: ovvero una terrificante farcia su una tranquilla base di pizza combinata con fragole, carciofi, asparagi, zenzero, cioccolato e banana nonché, ovviamente, aglio e peperoncino. Peccato questo sito non abbia previsto l’item “commenti”.




