I dati di vendita dei primi tre mesi del 2010 confermano il rinnovato interesse dei consumatori e
del mercato per l’immediatezza e la piacevolezza dei vini gardesani, Il Chiaretto segna un ulteriore +16% (in quattro anni la crescita è addirittura dell’80%), ma anche il Bardolino corre, con un +32% rispetto a un anno fa.
Continua il momento magico del Bardolino e della sua versione rosata, il Chiaretto. I dati dell’imbottigliato relativi al primo trimestre del 2010 evidenziano una crescita della denominazione bardolinese del 27% su base annua.
Il tasso di incremento delle vendite è a doppia cifra sia per il Chiaretto, che segnala un ulteriore +16% annuo, a fronte di continue progressioni dei collocamenti nell’ultimo quadriennio (rispetto a marzo 2006 si registra un +82% nelle bottiglie collocate sul mercato), sia per il Bardolino tradizionalmente “in rosso”, che segna un’ascesa del +32%. A fine marzo la denominazione lacustre aveva già piazzato sul mercato quasi 9 milioni di bottiglie, di cui 6,5 di Bardolino e 2,5 di Chiaretto (il totale delle vendite dell’intero 2009 era stato pari a 32,2 milioni di bottiglie fra rosso e rosato).
Continuano le azioni promozionali del Consorzio, impegnato attualmente su ben quattro fronti: l’iniziativa Fish & Chef a Malcesine, che vede il Chiaretto sposarsi ai piatti di importanti cuochi italiani, poi Asparagi e Chiaretto in otto ristoranti delle colline gardesane (fino al 15 maggio), ancora Drink Pink, il banco d’assaggio dei Chiaretti gardesani al Westin Palace Hotel di Milano, in programma il 10 maggio, e la preparazione di Italia in Rosa, la più grande rassegna nazionale dei vini rosati, in cartellone il 5 e 6 giugno nella duplice sede di Lazise e Moniga del Garda.
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