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Feb 07th


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E' il modello italiano la ricetta per nutrire il Pianeta

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Nella prospettiva dell’Expo 2015 come garantire a tutto il pianeta un’alimentazione adeguata all’insegna della biodiversità, della sostenibilità e del benessere? Questo il tema della conferenza internazionale "Expo 2015 Nutrire il pianeta. Nutrizione, well-being, biodiversità e sostenibilità" che si terrà oggi alle 15.00, nell’ambito del Cibus, presso il Ridotto del Teatro Regio di Parma. L’INRAN, l’ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione, è tra i promotori dell’evento con Federalimentare, Unione Industriali di Parma, Assolombarda, Giovani Imprenditori di Federalimentare e CIISCAM.
 
Afferma il prof. Carlo Cannella, Presidente INRAN: “Il valore delle abitudini alimentari italiane nel mantenere il benessere della popolazione è indiscusso. E, del resto, la dieta mediterranea Ancel Keys non l’ha studiata in Spagna, in Marocco o in Francia. E’ venuto a studiarla nel Cilento, nel Sud Italia. Inoltre, il Seven Countries Study ha dimostrato che le abitudini alimentari mediterranee sono le più protettive sia per le malattie metabolico-degenerative sia per il rischio tumori. Non possiamo però obbligare tutti a mangiare come noi, possiamo invece proporre per il benessere di tutti il nostro modello alimentare: molti prodotti vegetali ossia cereali (pane, pasta, riso, etc) frutta e ortaggi, olio extravergine d’oliva come condimento, poi latte e derivati, uova, pesce azzurro e anche carne, ma non tutti i giorni. La scelta di questi cibi può essere declinata e adattata, a seconda dell’ambiente e della cultura, nel pieno rispetto della biodiversità delle colture e della sostenibilità dei sistemi produttivi. Anzi – prosegue il prof. Cannella - dobbiamo trasferire la nostra esperienza per favorire la crescita di filiere alimentari locali nel solco della Food Valley di Parma, per ottenere con la stessa cura e artigianalità prodotti salubri, privi di contaminazioni e di sostanze nocive. Allo stesso tempo dobbiamo anche valorizzare il food made in Italy, che ha da sempre un appeal irresistibile agli occhi dei consumatori di tutto il mondo e che resta unico e inimitabile proprio per questo mix di natura e cultura che lo contraddistingue”
 
L'obiettivo della Conferenza  - cui parteciperanno tra gli altri, Silvio Ferrari (Coordinatore GdL Expo 2015 Confindustria "Nutrizione" e Consigliere incaricato Federalimentare), Christian Patermann (Past-DG Research, EU Commission), Catherine Geslain-Lane'elle (Direttore Esecutivo dell'EFSA), Annalisa Sassi (Presidente Giovani Imprenditori Federalimentare), Diana Bracco (Presidente "Progetto Speciale Expo 2015" Confindustria) e Adolfo Urso (Viceministro Ministero dello Sviluppo Economico), oltre a rappresentanti dei Ministeri della Salute e delle Politiche Agricole, nonche' delegazioni dei Governi di Angola, Guatemala, Nigeria e Vietnam - consiste nell'avvio di un dialogo permanente tra le Istituzioni, il mondo della ricerca nazionale ed europeo, il settore privato e la FAO, al fine di identificare azioni concrete e significative all'interno del percorso di avvicinamento all'Expo 2015.