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Feb 06th


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Algeria romana

Algeria romana

Tutti conoscono, almeno per sentito dire, l’imponenza e l’importanza degli insediamenti  romani in Libia e in Tunisia.  Pochi invece sanno dell’esistenza di testimonianze altrettanto rilevanti, se non addirittura maggiori, in Algeria. Eppure basterebbe risalire alle rimembranze scolastiche e pensare al ruolo storico svolto da personaggi come Siface, Massinissa, Giugurta o Giuba, principi di regni berberi chiamati di volta in volta Giuba, Mauritania o Numidia all’epoca delle guerre puniche e delle guerre civili, nonché alle enormi capacità produttive di cereali, per non sorprendersi affatto nello scoprire entro i confini dell’Algeria dei resti di molteplici e ragguardevoli insediamenti romani – quelli classificati sono oltre cinquecento – sopravvissuti alle ingiurie del tempo e degli uomini, in grado di attestare la massiccia presenza di Roma su questa sponda del Mediterraneo. 

Tipasa e Cherchell, porti ad ovest di Algeri, oppure Timgad, Djemila e Ippona più all’interno sugli altipiani settentrionali, sono ad esempio i nomi di città romane pressocché sconosciute al grosso pubblico, ma degne di miglior fama per le loro consistenti dimensioni, per l’ottimo stato di conservazione, per l’enorme varietà e l’insuperabile bellezza dei loro mosaici, e infine anche per il suggestivo contesto ambientale in cui si trovano. I porti naturali disseminati lungo i 1.200 km della costa rocciosa algerina cominciarono ad essere frequentati, già all’inizio del primo millennio a.C., dai commercianti fenici, seguiti poi dai greci e dai cartaginesi, quest’ultima antica colonia fenicia.

Con la caduta di Cartagine nel 146 a.C. entrano in scena i romani che, dai porti costieri usati massicciamente come terminali del commercio transahariano, si espando pian piano nell’interno per colonizzare le fertili vallate e gli altopiani dell’Atlante telliano, gran produttore di cereali, di uva e di olio, di legname e di bestiame, tra cui i possenti cavalli che saranno alla base della nascita della cavalleria romana, prima in accordo o in contrasto poi in dominio con i preesistenti regni berberi locali. Con la nascita di insediamenti agricoli, di campi fortificati  e di imponenti città popolate da veterani dell’esercito, da commercianti e banchieri, servite da una fitta rete di strade, ponti e acquedotti, l’Algeria diventa per oltre cinque secoli una delle maggiori fonti di approvvigionamento agricolo dell’impero, giustificando la presenza di un così elevato numero di insediamenti, nonché la loro imponenza e opulenza monumentale, ammirati oggi dai turisti e descritti in passato dai due maggiori figli di questa terra, lo scrittore Apuleio e il teologo Sant’Agostino.

Un possibile itinerario attraverso l’Algeria romana parte dalla capitale Algeri, dalla decadente architettura coloniale francese, dove meritano una visita il ricco museo e la casbah, groviglio di vicoli immortalato nel film di Pontecorvo “La battaglia di Algeri” protetti dall’Unesco. Ad ovest della capitale Tipaza, altro sito Unesco, era un porto punico-romano in splendida posizione e ancora oggi ben conservato, con la maggior chiesa cristiana d’Africa a nove navate, dove lo scrittore franco-algerino Albert Camus andava ad ispirarsi tra le rovine e l’odorosa macchia mediterranea. Meno scenografico, ma ricchissimo di stupendi mosaici policromi e di statue, il vicino porto di Cherchell, primo insediamento romano e capoluogo della provincia con il nome di Cesarea.

Ci si inoltra quindi nell’interno tra i fertili rilievi dell’Atlante per visitare i monumentali resti di Djemila (sito Unesco), ricca e vasta città in amena posizione e ottimamente conservata, con un teatro da tremila posti, nonché quelli monumentali di Timgad (altro sito Unesco), presidio militare fortificato e poi insediamento urbano fondato dall’imperatore Traiano, tra i meglio conservati in Africa. Dopo le terme romane di Guelma, con acque a 90°C, il tragitto si conclude ad Ippona, l’antica Hippo Regius, sede di tre concili e dove per quarant’anni visse e operò Sant’Agostino, che ne era vescovo, fino alla caduta nel 430 per mano dei Vandali.

 

 

La Germania ritrovata

 La Germania ritrovata

A 20 anni dalla riunificazione della Germania, molte località dei Länder orientali hanno ritrovato l’antico splendore, ma sono ancora sconosciute alla maggioranza dei viaggiatori esteri. Questo mese: Erfurt, gioiello della Turingia.

Insieme alla vicina Assia, la Turingia è il cuore verde della Germania e vanta città di grande spessore culturale come Weimar, legata ai nomi di Goethe e Schiller e al Bauhaus, oppure Eisenach, la patria di Bach. Il vero gioiello della regione è però Erfurt, il capoluogo: una città ricca di storia e di eleganza, che unisce spazi di grande respiro come la scenografica Domplatz ad angoli caratteristici e pieni d’atmosfera. Con le sue casette a graticcio e le botteghe piene di dolciumi e di ninnoli, l’antico ponte dei merciai (Krämerbrücke) che scavalca il fiume Gera sembra una versione fiabesca del Ponte Vecchio di Firenze. Ma vi sono anche edifici più imponenti che testimoniano la passata ricchezza della città, quando Erfurt prosperava grazie al commercio del guado; è la pianta che serviva per tingere di blu i tessuti prima che venisse importato l’indaco dall’Oriente.

Nella Zitadelle con i suoi panoramici bastioni soggiornò anche Napoleone, mentre le due imponenti chiese che si affiancano nel cuore della città, il duomo St. Marien e la chiesa di St. Severi unite da una grande scalinata, fanno da sfondo a concerti, spettacoli, feste popolari e al mercatino natalizio. Il centro di Erfurt è costellato di belle case rinascimentali, quasi tutte riportate allo splendore di un tempo. Risparmiata dalla guerra, Erfurt ha conservato il suo patrimonio storico senza subire troppi interventi; i palazzoni squadrati tipici del periodo socialista sono perlopiù relegati lungo la circonvallazione esterna, mentre il centro storico incanta con le vecchie piazzette dove si tenevano i mercati. Tra le curiosità da scoprire, il convento agostiniano dove visse Lutero, i depositi di guado trasformati in gallerie d’arte, la vecchia sinagoga e alcune locande d’epoca dove si gustano ottimi Kartoffelklösse (gnocchi di patate) tipici della regione.

Info: www.erfurt-tourismus.de

 

 

Brambilla, Presidente dell’Organizzazione Mondiale del Turismo

Brambilla, Presidente dell’Organizzazione Mondiale del Turismo

 

In considerazione del ruolo determinante svolto nell’ultimo anno, l’Italia è stata oggi eletta alla Presidenza del Consiglio esecutivo dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, il braccio operativo delle Nazioni Unite al quale aderiscono 154 Paesi e oltre 400 organizzazioni e che promuove il turismo a livello mondiale, anche come strumento di scambio e conoscenza tra i popoli, dettando le linee guida per il suo sviluppo strategico nel contesto economico di prospettiva.
L’Italia è stata eletta alla presidenza, all’unanimità e per acclamazione, oggi, durante l’89.a sessione del Consiglio sull’isola di Kish (Iran) ed eserciterà il suo mandato, rinnovabile, per tutto l’anno 2011.

“Sono estremamente soddisfatta – commenta il ministro del Turismo, On. Michela Vittoria Brambilla – per un risultato che premia l’attività del nostro governo, e in particolare la decisione di nominare un ministro del Turismo e di restituire a questo settore produttivo l’attenzione e il posto che merita, garantendo finalmente l’avvio di una politica nazionale del turismo. Nel mutato contesto internazionale del turismo globalizzato – prosegue il ministro - e con un' Europa che attira ancora più del 50 per cento dei turisti del mondo ma che ha bisogno di ridisegnare la sua strategia per continuare a competere con successo, l'Italia deve non solo ricoprire il ruolo che le spetta sullo scenario internazionale in ragione della sua natura di potenza turistica mondiale, ma deve anche confrontare conoscenze e best practices con i paesi che oggi determinano, a livello globale, l'andamento del mercato. I risultati della prima parte di quest'anno in termini di flussi internazionali ci dicono che il trend è quello giusto: i nostri flussi sono saliti del 5,3 per cento, ben al di sopra della media europea".

In questa dimensione di confronto internazionale, assume ancora maggior importanza il fatto che ora l'Italia sia stata eletta alla presidenza del Consiglio esecutivo dell'Organizzazione mondiale del Turismo. "Si tratta - ricorda il ministro - del massimo organo deputato a definire le strategie del turismo mondiale e quindi del massimo riconoscimento possibile per il nostro Paese”.
 La cerimonia di insediamento del ministro Brambilla, quale presidente  del Consiglio esecutivo, è stata programmata per venerdì 12 novembre a Madrid, sede dell’Organizzazione mondiale del Turismo.
 

Riparte il Training online sugli USA

Riparte il Training online sugli USA

Riparte il Training online sugli Stati Uniti d’America promosso dall’Associazione Visit USA Italia per il trade italiano: direttamente con un click nel sito L’Associazione Visit USA Italia rilancia la sua formazione online sulla destinazione USA dedicata al trade italiano. Quest’iniziativa promuove e divulga la conoscenza degli Stati Uniti in Italia. Dal 25 Ottobre il training online è disponibile per chi desidera migliorare la propria conoscenza geografica, culturale, e dello stato-dell’arte del prodotto e dell’offerta turistica statunitense, con sezioni anche dedicate agli alloggi, mezzi di trasporto, eventi, ricorrenze, sport, musica e attrattive, outdoor e tendenze di viaggio nel vasto panorama USA.  La formazione dura fino al 31 Gennaio 2011 ed offre anche tre premi ai tre migliori agenti di viaggi. 

Gli agenti di viaggio possono facilmente accedere a questa iniziativa, collegandosi al sito appena rinnovato ed aggiornato, www.visitusaita.org, registrandosi e partecipando singolarmente all’aggiornamento composto di nove sezioni/puntate.  Ogni scheda formativa prevede anche un breve test di verifica. Ogni nuova sezione sarà online ogni dieci giorni, terminando così entro il 31 Gennaio 2011. Al completamento del training online seguirà la classifica dei primi tre agenti di viaggio che avranno risposto correttamente alle domande di ogni sezione. Entro il 15 Febbraio 2011 verranno infatti annunciati i tre vincitori che potranno quindi ottenere tre premi distinti: sorpresa che l’Associazione  renderà ufficiale entro la fine dell’anno 2010, sempre con una comunicazione impostata sul sito internet. Chi non inizia da subito, può accedere comunque anche successivamente e recuperare ogni puntata persa, apprendere e procedere allo svolgimento di tutte le nove puntate sempre entro e non oltre il 31 Gennaio 2011.
L’approfondimento della conoscenza del mondo a stelle & strisce – unitamente alle sue tante e diverse opportunità di viaggio a portata di mouse - è la facilitazione che l’Associazione Visit USA Italia dedica al trade italiano, snellendo quindi tempistiche, offrendo un sistema facile da usufruire anche eventualmente nei ritagli di tempo, senza doversi distrarre dagli impegni lavorativi quotidiani in agenzia, ed invitando ogni partner dell’industria turistica italiana ad usare vieppiù il sito quale fonte di riferimento ed informazione turistica ufficiale per gli USA.
Ogni agente di viaggio che partecipa a questa iniziativa potrà anche ottenere l’attestato di Specialist of the USA, con la vetrofania dell’Associazione Visit USA Italia per la propria agenzia, entrando a far parte del vasto gruppo d’agenzie che avranno accesso diretto ad ogni informativa ed iniziativa promossa dall’Associazione Visit USA Italia  in diverse zone del mercato nazionale, nel corso dell’anno.

Ogni ulteriore dettaglio è disponibile anche in seno al TTG Incontri di Rimini – 22/24 Ottobre 2010 - ove l’Associazione presenzia con un proprio stand nel padiglione DISCOVER AMERICA, per la prima volta organizzato con una ricca presenza di partner americani, tra i quali nuove destinazioni e Stati fino ad ora marginalmente toccati dal mercato italiano, ma di indubbio interesse per i veri viaggiatori.  La segreteria dell’Associazione – Signora Lia Maiorca - è disponibile ad assistere ogni agente di viaggio con informazioni sull’Associazione, sulle diverse iniziative, sui soci italiani e americani che partecipano alla promozione USA in Italia, oltre a distribuire gratuitamente la guida in Italiano - Discover America - utile strumento di consultazione, oltre che gradito omaggio ai clienti viaggiatori che già pensano ad un viaggio negli Stati Uniti d’America per le prossime festività e per il 2011.

 

Il Codice del Turismo

Il Codice del Turismo

E' stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Codice del Turismo, che risponde ad un esigenza di semplificazione e riordino della legislazione in materia, che turisti ed operatori del mercato del turismo attendevano da tempo.

“Sono molto soddisfatta del pregevole lavoro svolto dal Ministero del Turismo e dagli altri Ministeri coinvolti, che ha potuto contare sull’apporto delle migliori professionalità nel campo giuridico del settore, così come sul contributo fornito dalle associazioni di categoria, con le quali si avvia ora l’ultimo confronto”. Con queste parole il Ministro del Turismo, On. Michela Vittoria Brambilla, commenta l’avvenuta approvazione del Codice del Turismo.


“Con il riordino del quadro normativo di riferimento, la nostra iniziativa legislativa conferisce certezza e sicurezza a tutti i soggetti coinvolti, siano essi gli operatori o i turisti, e rappresenta, senza ombra di dubbio, una straordinaria occasione per la crescita e lo sviluppo di un settore strategico per l'economia del Paese, anche grazie all’introduzione di istituti di semplificazione, incentivazione e valorizzazione.” – continua il Ministro Brambilla – “In forza della delega è stato infatti realizzato un incisivo riordino che si traduce in una vera e propria riforma del settore, con l’obiettivo di tutelare il turista, aiutare le imprese, stimolare la riqualificazione dell’offerta turistica nell’ottica di una maggiore competitività del sistema Italia nel suo complesso.”


Il decreto legislativo recante il “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo” persegue infatti diversi obiettivi concorrenti, tra i quali quelli di assicurare la ripartizione degli interventi pubblici di settore per settori omogenei; garantire una moderna regolazione del mercato turistico in linea con le legislazioni europee; favorire la modernizzazione dell’erogazione dell’offerta turistica attraverso l’adeguamento della disciplina vigente alle migliori tecnologie informatiche, di sicurezza, di tutela ambientale; prevedere incentivi e sostegni mirati per le piccole e medie imprese turistiche; adottare strumenti di semplificazione e di riduzione degli adempimenti a carico degli operatori del settore.
 

Il Codice del Turismo – Illustrazione dei contenuti

Il Codice si compone di 74 articoli.

Nel titolo I, intitolato “Disposizioni generali”, vengono definitivamente individuate le competenze statali in materia di turismo sulla base del principio di sussidiarietà, di competenza legislativa statale esclusiva e concorrente, per la valorizzazione, lo sviluppo e la competitività, a livello interno ed internazionale, del settore turistico quale fondamentale risorsa del Paese e per il riordino dell’offerta turistica italiana”.
Si rielabora, altresì, il concetto di impresa turistica, finora limitato alle imprese ricettive, per includervi anche il settore extraricettivo, le agenzie di viaggio e i tour operator che non erano considerati tali dalla legge del 1983.
Inoltre, il codice rende finalmente effettiva la completa equiparazione delle imprese turistiche a quelle industriali ai fini del riconoscimento dei contributi, sovvenzioni, agevolazioni, incentivi e benefici di qualsiasi genere.
In attuazione del disposto di cui all’articolo 30 della convenzione dell’Onu del 2006, il titolo I afferma un principio fondamentale teso a garantire alle persone diversamente abili “il diritto di fruire dell’offerta turistica in modo completo e in autonomia”, intervenendo sulla sua accessibilità, così da permettere a tutti un miglioramento della propria qualità di vita.
Infine, viene agevolato ed incentivato il turismo con animali al seguito.

Il successivo titolo II prevede una disciplina delle professioni turistiche volta a coniugare i principi di liberalizzazione e di apertura di mercato con l’esigenza di salvaguardare e valorizzare le specifiche professionalità turistiche, in modo da assicurare elevati standard qualitativi dei servizi turistici. Inoltre, mira a sviluppare il mercato del lavoro attraverso i percorsi formativi destinati ai giovani: l’esigenza è quella di incrementare un circolo virtuoso anche attraverso specifici collegamenti e accordi con  il mondo della formazione, volto a garantire il lavoro sia a chi si affaccia al settore per la prima volta sia a chi opera stagionalmente.

Nel successivo titolo III il codice provvede a riordinare ed adeguare la disciplina in tema di strutture ricettive attraverso le definizioni generali delle stesse, in un’ottica di necessaria modernizzazione, di trasparenza e garanzia per il turista degli standard qualitativi e delle condizioni praticate. Si prevedono, inoltre, le misure di semplificazione ed accelerazione (oggetto specifico della delega e obiettivo principale del Codice) delle procedure di apertura e operatività di tutte strutture ricettive, mediante l’eliminazione di inutili appesantimenti di natura burocratiche. In particolare, vengono messe a disposizione degli operatori alcune rilevanti misure di semplificazione che consentiranno l’apertura o la modifica dell’attività mediante una semplice comunicazione (s.c.i.a.) ad un unico interlocutore (sportello unico).
Infine, il codice affida al Presidente del consiglio dei Ministri o al Ministro delegato, d’intesa con le regioni, il compito di fissare gli standard minimi nazionali dei servizi e delle dotazioni di tutte le strutture ricettive, anche al fine di una loro uniforme classificazione, richiesta da tempo dalle categorie interessate e arricchita con un moderno sistema di rating. Tutto questo in una rinnovata ottica di trasparenza a garanzia del turista, di omogeneità degli standard dell’offerta e con l’obbiettivo di accrescere anche la competitività internazionale del settore.


Il titolo IV è dedicato alle agenzie di viaggio. Viene fornito il sostegno all’esercizio di tale professione, con conseguente valorizzazione dell’agente di viaggio e adeguamento alle nuove tecnologie e, al tempo stesso, viene garantita una tutela, sia agli operatori che ai consumatori, nei confronti di possibili truffe, come quelle verificatesi di recente e messe in atto da imprese non legittimate allo svolgimento delle attività. In particolare, le nuove norme sottopongono le agenzie operanti online alle medesime regole e controlli  cui sono soggette le altre imprese tradizionali. 
Il codice individua nuove forme di garanzia anche attraverso la stipula di congrue polizze assicurative che tutelino, da un lato, il turista da qualsiasi rischio connesso con il viaggio e, al contempo, sollevino gli operatori dalle conseguenti possibili ricadute economiche relative.

 
Nel titolo V vengono definite le tipologie dei prodotti turistici, individuando i relativi circuiti di eccellenza, nell’ottica di incentivare la promozione di settori specifici: il turismo della natura, che introduce anche una valorizzazione del nostro patrimonio faunistico come attrazione turistica; il turismo della montagna; il turismo del mare; il turismo dei laghi e dei fiumi; il turismo religioso, volto a riaffermare e diffondere anche la conoscenza delle nostre radici cristiane; il turismo  enogastronomico, per valorizzare a fini turistici una delle tipiche eccellenze del made in Italy; il turismo termale inteso nella sua più ampia accezione di turismo del benessere; il turismo dello sport e del golf; il turismo congressuale; il turismo giovanile; il turismo del made in Italy; il turismo delle arti e dello spettacolo; il turismo culturale, che individua appositi strumenti di valorizzazione in chiave turistica del patrimonio artistico e culturale, anche assicurando la predisposizione di materiale informativo redatto obbligatoriamente nelle lingue francese, inglese, tedesco e, preferibilmente, in lingua cinese. In particolare, al turismo culturale è dedicato uno specifico capo che individua appositi strumenti di valorizzazione, in chiave turistica, del grande patrimonio del nostro Paese, da attuare, in sinergia con il Ministero per i Beni e le attività culturali e con gli enti territoriali;
Inoltre, anche in un’ottica di necessaria destagionalizzazione del settore, vengono riordinate le norme sul turismo sociale, adeguando la disciplina in tema di Buoni Vacanza quale fondamentale strumento che permette l’erogazione di un contributo dello Stato alla fasce più deboli della popolazione. In tale ottica, si specificano e consolidano gli strumenti di finanziamento, prevedendo anche il ricorso ad una parte delle risorse dell’8 per mille destinate allo Stato.
 
il titolo VI introduce una normativa particolarmente innovativa a tutela del turista, inteso come consumatore di tipo speciale, in quanto non attrezzato a risolvere i problemi che si pongono in un luogo lontano dalla sua dimora, riconoscendogli, in particolare, diritto al risarcimento del danno da vacanza rovinata sulla base di specifici e puntuali criteri. Tali criteri vengono dettati anche a garanzia degli operatori turistici, oggi esposti ad una radicale incertezza dovuta ai contrastanti orientamenti della giurisprudenza. 
In questa prospettiva, il nuovo testo valorizza anche il cosiddetto “turismo per motivazione”, tiene conto cioè, nella valutazione del danno, delle specifiche esigenze ricreative che il viaggio mira a soddisfare e che un eventuale inadempimento può compromettere.
 
Nel dettaglio, viene inoltre ridefinito il concetto di pacchetto turistico, considerando tale l’insieme dei servizi venduti anche in via telematica da un unico operatore.

In stretta connessione con la disciplina contenuta nel titolo precedente, il Titolo VII prevede l’adeguamento della disciplina nazionale a quella europea in tema di multiproprietà, istituto che in prevalenza viene utilizzato per finalità turistiche.
Inoltre, quest’ultimo titolo prevede il riordino degli organismi pubblici operanti nel settore del turismo, in un’ottica di promozione di maggiore sinergia con gli stessi. 
In proposito, un’importante novità è costituita dal Comitato permanente di Promozione del Turismo in Italia, partecipato da tutti i soggetti pubblici e privati del sistema turistico (Ministero del turismo ed eventuali altri Ministeri che potranno essere di volta in volta coinvolti, territorio, enti locali e imprese).
In particolare, Il Comitato promuove, tra l’altro, l’identificazione omogenea delle strutture pubbliche dedicate a garantire i servizi del turista; il sostegno e l’assistenza alle imprese che concorrono a riqualificare l’offerta turistica nazionale; l’immagine dell’Italia e del Made in Italy a fini turistici all’interno dei confini nazionali; il raccordo e la cooperazione tra regioni, province e comuni e le istituzioni di governo;
Al fine di incentivare la riqualificazione e l’innalzamento della qualità della nostra offerta turistica, il Codice prevede, infine, riconoscimenti per le imprese e gli imprenditori che si sono distinti nel comparto: l’attestazione di eccellenza turistica nel settore enogastronomico (“Maestro di cucina italiana”) e quella di eccellenza turistica nel settore alberghiero (“Maestro dell’ospitalità italiana”). Ulteriori riconoscimenti in termini di medaglie al merito del turismo per la valorizzazione dell’immagine dell’Italia sono riconosciuti agli operatori che con la loro professionalità hanno coltivato l’eccellenza italiana nel mondo.
Infine, il Codice fornisce al turista gli strumenti di informazione (carta dei servizi), assistenza (call center) e tutela,  mediante le innovative modalità di risoluzione immediata ed extragiudiziale delle controversie.

 

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