circegourmet.it

Monday
Feb 06th


Circe Gourmet, Il Gusto dell'Informazione

San Patrizio, luce “verde” d’Irlanda

E-mail Print PDF

Il 17 di marzo gli occhi del mondo sono puntati sull’Irlanda. Vistosamente intinta nel suo colore per definizione, il verde, tutta l’isola celebra San Patrizio tra cori, allegre fanfare, teatro di strada e cortei in maschera.
Da sempre fedele al santo Patrono irlandese è poi la Guinness che celebrerà la ricorrenza in molti pub di tutto il mondo e in Italia sponsorizzerà “Irlanda in festa” a Bologna (www.irlanda-in-festa.it ) e numerose serate in locali delle principali città italiane, tra cui Milano e Torino.

L’appuntamento, alla vigilia della primavera, apre una “nuova” stagione turistica ed è un vero invito per chi può regalarsi una prima fuga di stagione. Per chi resta e inizia a fare progetti sulle prossime vacanze, è la premessa per assaporare il gusto dell’accoglienza irlandese, la simpatia della gente, il piacere di nuove amicizie. Anche con un semplice “click”. Turismo Irlandese, a nome dell’intera isola, invita tutti gli italiani a unirsi alla festa. Per sentirsene co-protagonisti basta connettersi a irlanda-travel.com e scoprire eventi e curiosità autenticamente “Irish”, affidare un pensiero, una riflessione alla fan page che Turismo Irlandese ha creato su Facebook, partecipare al gioco online, legato ad uno speciale concorso lanciato il giorno di S. Patrizio, a cui si può partecipare tramite il link presente sulla home page di www.irlanda-travel.com .

Dal Nord al Sud, una settimana da festeggiare
Il count down scatta in realtà il 12 marzo, quando città e villaggi d’Irlanda accendono i riflettori sul St. Patrick’s Festival (www.stpatricksfestival.ie) e sui diversi modi di viverlo. Ognuno con le sue caratteristiche, le sue peculiarità, la propria genuina atmosfera. E se Dublino, da buona capitale, attira le attenzioni dei più, Limerick la sera del 13 accende l’intero corso dello Shannon dei fastosi fuochi d’artificio del celebre Sky Fest, e il 17 tocca invade strade e quartieri di Band internazionali con un fantasioso “SpringFest”. Cork non è da meno e vive quest’anno un Saint Patrick (www.corkstpatricksfestival.ie) da primadonna, inserita fra le destinazioni da non perdere nella guida Best in Travel 2010 della Lonely Planet). Attori in parata invece a Galway (www.stpatricksgalway.con), e clima di coinvolgente goliardìa a Wexford (www.wexfordparade.com).

Un mix di divertimento e misticismo spira invece in Irlanda del Nord. Al Carnevale di strada di Belfast, Armagh e Down rispondono con i richiami del  “St Patrick’s Day walk che esplora in lungo e in largo il “St Patrick Country” toccando i luoghi legati alla vita del santo. A cominciare da Downpatrick, città dove San Patrizio fondò la sua prima chiesa e dove si dice sia sepolto. E qui, per sapere tutto ma proprio tutto su San Patrizio e sui monaci che favorirono la rinascita della Cristianità nel resto d’Europa, da non perdere una visita del Saint Patrick Centre (www.saintpatrickcentre.com). ricco di  mostre, audiovisivi, sistemi interattivi. Il posto giusto per soddisfare molte curiosità legate al Santo. Come il significato dello “shamrock”, il trifoglio, con cui San Patrizio si dice fosse solito spiegare ai fedeli il concetto della SS. Trinità. Umile vegetale non a caso “adottato” a pieno titolo a emblema riconosciuto ed amato di tutta l’Irlanda. 

Un “forestiero” simbolo d’Irlanda
Ma perché proprio San Patrizio? Terra che diede i natali a molti Santi – fra quelli a noi più noti San Colombano, che si spinse fino a Bobbio (Pc), e San Brendano – l’Irlanda ha come simbolo in realtà un…non irlandese! Patrizio era infatti un ricco gallese che, rapito da predoni irlandesi, nel 431 d.C giunse sulle coste dell’attuale Irlanda del Nord. Convertitosi al Cristianesimo divenne l’artefice della ritrovata fede di buona parte d’ Europa in un fiorire di monasteri, abbazie, laboratori di manoscritti miniati (fra i quali il Book of Kells conservato al Trinity College di Dublino). Luoghi sacri, testimonianze di un ricco passato storico e culturale, paesaggi di una rara intensità e spiritualità che delineano vere e proprie “rotte” di fede alle quali si ispirano numerosi itinerari proposti da alcuni tour operator italiani  specializzati in turismo culturale e itinerari di fede -  tra i quali Eteria Viaggi, Brevivet, Insieme Viaggi e Tonello Viaggi - , il cui elenco completo degli operatori è riportato su www.irlanda-travel.com. Proposte che si aggiungono a quelle, che sempre sul sito di Turismo Irlandese, sono costantemente aggiornate nella pagina dedicata alle Offerte. Già numerose le idee per Pasqua alle quali si stanno aggiungendo viaggi di nozze, soggiorni studio, vacanze sportive e di puro relax per l’intero 2010.
 
Una terra santa e…profana
San Patrizio è solo una dei grandi appuntamenti che l’Irlanda vuole condividere con i suoi ospiti. L’elenco è davvero lungo e contempla una varietà di eventi, che si rincorrono. In ogni mese dell’anno, come sintetizzato nel comunicato “ Irlanda, 365 giorni sul set” (vedi allegato). Le informazioni riportate possono essere corredate da immagini della Image bank di Turismo Irlandese, dalla quale è possibile scaricare gratuitamente e con molta facilità immagini anche in alta risoluzione (www.tourismirelandimagery.com)

Sapere…..e sapori
Santi e sapienti d’Irlanda sono anche i depositari di un secolare concetto di studio. Studio che in Irlanda può diventare lo spunto di vacanze utili e dilettevoli, per adulti e ragazzi, secondo diversi livelli di conoscenza. Dal 17 marzo, non a caso, la nuova brochure “Studiare Inglese in Irlanda 2010” è disponibile anche nella versione online, scaricabile dal sito www.irlanda-travel.com/online-brochure. Al suo interno, indicazioni su come scegliere la vacanza studio più adatta alle proprie esigenze e i contatti utili per mettersi in contatto con scuole irlandesi e operatori italiani.

La natura della campagna irlandese, la purezza di acque e aria che ispirarono eremiti e uomini di fede, in realtà sono le stesse a cui si deve la ricchezza di una cucina che della genuinità ha fatto la propria bandiera. Fondamento di quel turismo legato alla scoperta di cibi e tradizioni culinarie descritti in “Sapori d’Irlanda” brochure edita da T.I. dove selezionatissimi salmoni, pregiate carni ovine e bovine, formaggi di fattoria, birre artigianali, paiono i protagonisti di un appassionante percorso costellato da incontri con pescatori, artigiani, osti e contadini. Anima dei sempre più numerosi “Farmer’s Market (elencati sul sito www.irishfarmersmarkets.ie), piccoli mercati esclusivamente animati da personaggi allegri e di buona favella che, fra una degustazione di confettura ed un assaggio di burro e formaggio freschi di giornata, ti raccontano un po’ di sé, del loro lavoro e della loro terra. Trasformando ogni acquisto, ogni incontro in una esperienza difficile da dimenticare. Per chi poi intende approfondire l’argomento, tanti i “Food Trail“, ispirati da fatti e curiosità gourmand di Dublino e Belfast ma anche di intere contee e centri minori. Da Est a Ovest, da Nord a Sud. Per coglierne l’essenza e la vera sostanza, basta affidarsi a “Good Food Ireland” (www.goodfoodireland.ie), una selezione di ristoranti, pub, locande e alberghi familiari, caffè, scuole di cucina, boutiques del gusto, produttori e birrerie artigianali compilata ed aggiornata da cultori del gusto per chi ama il bello e il buono d’Irlanda!